Cremonese-Lazio 1-2, gol di Bonazzoli, Isaksen e Noslin

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Cremonese-Lazio 1-2, gol di Bonazzoli, Isaksen e Noslin


                                    <h2 class="is-subtitle">Per i grigiorossi la salvezza diventa un miraggio. Guaio muscolare per Baschirotto</h2></p><div>


































































































                                        <div class="content " id="m22063-22062-22064">

<p class="paragraph" spellcheck="true">Con un guizzo di Noslin in pieno recupero la Lazio passa a Cremona, allunga la serie positiva (quinta vittoria nelle ultime otto) e rivede l’Europa anche in campionato (il settimo posto dell’Atalanta dista ora quattro punti), in attesa di una finale di Coppa Italia che gliela può regalare in maniera diretta. La Cremonese, invece, prima illude i suoi tifosi (che alla fine la contestano), ma poi si sgretola nel corso della ripresa e ora vede sempre più da vicino l’incubo della retrocessione. I punti di distacco dal Lecce quartultimo restano quattro: con tre partite ancora da giocare il divario è molto pesante da colmare. Verdetto giusto quello dello Zini, anche se maturato solo nel recupero. La Lazio impone il maggiore tasso tecnico per piegare una Cremonese che sembra poter sopperire con agonismo e concentrazione al gap, ma non ci riesce fino in fondo. Dopo il gol del vantaggio di Bonazzoli per la Cremonese alla mezzora, decidono nella ripresa le reti di Isaksen e Noslin.</p></div><div class="content content-paragraph " id="m22089-22088-22090">


<h2 class="is-h5 is-inline is-uppercase is-mr-r-4 " spellcheck="true" id="m22374-22373-22375">SBLOCCA BONAZZOLI</h2>—  <p class="paragraph is-inline" spellcheck="true">Sarri alla fine decide di provare la squadra per la finale di Coppa Italia, al netto dell’assenza di Gila (che sarà pronto per il 13 maggio) e della chance data a Maldini che resta in ballottaggio con Noslin. Giampaolo risponde con il 4-4-2 annunciato che però in fase difensiva diventa abbastanza velocemente un 5-3-1-1, con Floriani che da esterno destro di centrocampo scivola terzino destro e Terracciano che forma una difesa a tre con Baschirotto e Luperto. Mentre in avanti è Bonazzoli ad arretrare a centrocampo per non allungare troppo la squadra. Il piano tattico di Giampaolo resiste pure all’infortunio di Baschirotto che al 20’ deve uscire per un problema muscolare (lo rimpiazza Bianchetti). La Lazio parte meglio, si prende il centro del ring e costringe la Cremonese nella sua metà campo., La squadra di Sarri, come spesso le capita contro formazioni che si chiudono, fa tutto bene fino ai 16 metri, ma poi le manca il guizzo vincente in avanti. Così le uniche conclusioni pericolose sono due colpi di testa di Provstgaard su palle inattive (entrambe escono di poco). La Cremonese riesce a tenere botta abbastanza bene nonostante il predominio laziale e quando decide che è il momento di provare a fare qualcosa davanti colpisce subito. Ci pensa Bonazzoli, poco prima della mezzora, con un tiro dal limite che sorprende Motta e porta in vantaggio i grigiorossi. Il giovane portiere, eroe di Coppa a Bergamo, stavolta la combina grossa (su un tiro insidioso ma non irresistibile tenta un improbabile e infruttuoso intervento di piede). La Lazio accusa il colpo e l’inerzia della partita cambia. E’ la Cremonese adesso a proporsi con più convinzione. La formazione di Giampaolo sfiora pure il raddoppio, prima con Zerbin (tiro fuori dopo un “regalo” di Patric) e Bonazzoli (sforbiciata neutralizzata da Motta).</p></div><div class="content is-partner-link"><p><a class="is-partner-link" href="https://abbonamenti.gazzetta.it/scudetto-inter-poster-de/" rel="nofollow" target="_blank">Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese</a></p></div><div class="content content-paragraph " id="m22094-22093-22095">


<h2 class="is-h5 is-inline is-uppercase is-mr-r-4 " spellcheck="true" id="m22380-22379-22381">SORPASSO LAZIALE</h2>—  <p class="paragraph is-inline" spellcheck="true">Si riparte con Sarri che si gioca subito due cambi. Escono Maldini e Patric, entrano Noslin e Rovella, con quest’ultimo che fa il suo ritorno in campo dopo oltre due mesi (operazione alla clavicola). Le sostituzioni svegliano la Lazio che ricomincia a giocare con la stessa intensità di inizio gara. Con la differenza, però, di una maggiore incisività sottoporta. Il gol del pareggio arriva già al 7’ grazie a una discesa travolgente di Tavares che serve a centro area Noslin che smista per il tiro vincente di Isaksen. Sarri sente che è il momento di osare e mette dentro Pedro per Zaccagni (poi anche Dele-Bashiru per Taylor e nel finale Dia per Isaksen). Giampaolo risponde attingendo a piene mani dalla panchina. Entrano Vardy (mancava da un mese), Payero e Bondo, escono Sanabria,  Zerbin e Grassi, qualche minuto dopo Barbieri rileva Floriani. L’obiettivo del tecnico di casa è quello di ridare vigore a una formazione che appare in evidente debito d’ossigeno. La mossa sembra funzionare perché la Cremonese è più viva, rimette la testa fuori dal guscio e tenta anche di rendersi pericolosa. Un tiro di Bondo costringe Motta a una respinta non facile. La partita resta però aperta, perché la Lazio continua a rendersi pericolosa, sia pure a sprazzi, in attesa che arrivi la palla giusta per il sorpasso. Che si materializza al secondo minuto di recupero grazie a un’apertura di Rovella per Dia che combina con Noslin e consente a quest’ultimo di liberarsi al tiro che fredda Audero.</p></div>
                                    </div><div id="m22058-22057-22059">

la gara 

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Dei 12 punti che la Serie A mette ancora in palio, per la Cremonese i tre a disposizione contro la Lazio sono fodamentali per continuare a sperare nella salvezza, a maggior ragione dopo che il Lecce ha battuto il Pisa, condannando i toscani all’aritmetica retrocessione (insieme al Verona). La Lazio finalista di Coppa Italia è ancora in lotta anche per un posto che vale la Conference: anche gli uomini di Sarri devono vincere a tutti i costi per continuare a puntare l’Europa senza necessariamente passare per la vittoria della Coppa.



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