Lo studio legale internazionale Willkie Farr & Gallagher consolida il suo ruolo di advisor di primo piano nel panorama M&A italiano assistendo l’unicorno tech milanese Bending Spoons nell’accordo definitivo per l’acquisizione dello storico portale Aol da Yahoo.
La complessità dell’operazione, che vede un pezzo di storia del web passare sotto il controllo italiano, è equiparata solo dalla sua struttura finanziaria: l’acquisizione è stata sostenuta da un maxi-finanziamento a debito di 2,8 miliardi di dollari.
Willkie Farr & Gallagher è uno studio legale globale con sedi strategiche in Europa e negli Stati Uniti. Noto per la sua profonda esperienza in complesse operazioni di Merger & Acquisition (M&A) e private equity, lo studio ha fornito a Bending Spoons la consulenza legale per finalizzare l’accordo: la sua presenza in Italia, frutto dell’unione con Delfino e Associati avvenuta nel 2000 (sono stati celebrati proprio a ottobre i 25 anni con un grande evento a Venezia) proietta l’expertise legale italiana in contesti di business internazionali di altissimo livello.
Il debito da 2,8 miliardi e i protagonisti finanziari
Il massiccio supporto finanziario è stato garantito da un ampio pool di istituti di credito, dimostrando la fiducia del mercato nella visione di Bending Spoons.
Il pacchetto di debito, comprensivo di linee di credito Term Loan A, Term Loan B e Revolving Credit Facility (impegni incrementali), ha visto la partecipazione di Banco BPM, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs, HSBC, Intesa Sanpaolo, Mitsubishi UFJ Financial Group, Mizuho, Société Générale, Unicredit e Wells Fargo.
Jp Morgan, con Francesco Cardinali alla guida in Italia, ha ricoperto il doppio ruolo di advisor e lead financing.
L’istituto ha inoltre guidato la sindacazione del Term Loan B: Jp Morgan Chase Bank negli Stati Uniti, affiancata in Europa da Bnp Paribas, Crédit Agricole Cib, Jp Morgan Se e Unicredit.
Bending Spoons, obiettivi e strategie
Fondata dal Ceo Luca Ferrari assieme a Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella, Bending Spoons è una tech company fondata a Milano diventata in pochi anni uno dei principali sviluppatori di app mobili in Europa: la sua missione è acquisire e trasformare aziende digitali con una chiara visione di lungo periodo; l’azienda vanta di non aver mai ceduto una società rilevata.
Il suo modello operativo si basa sull’investimento ambizioso in tecnologia (spesso sfruttando l’IA), sul ridisegno dell’interfaccia utente, e sulla ristrutturazione organizzativa per massimizzare le performance a lungo termine: il portafoglio di Bending Spoons è già vasto e include brand globali come: Evernote, WeTransfer, Remini, StreamYard, Meetup, komoot.
Secondo le stime di mercato (come riportato da fonti finanziarie, tra cui Bloomberg), la valutazione di Bending Spoons è arrivata a circa 5 miliardi di euro, con alcune stime recenti che la portano addirittura fino a 12 miliardi di dollari (circa 11 miliardi di euro) a seguito delle maxi-acquisizioni di Vimeo e Aol.
I suoi prodotti raggiungono oltre 300 milioni di utenti attivi mensili. L’acquisizione di AOL si inserisce in questa strategia, volta a consolidare un portafoglio diversificato di asset digitali.



